Tra il Pentagramma e la Penna

il blog di Domenico A. Di Renzo

Stromboli
Novantacinque (auguri papà)

Novantacinque (auguri papà)

Ciao Papà,
oggi avresti compiuto 95 anni
un numero notevole anche per uno come te
che di anni ne ha vissuti quasi 93!
Eppure mi son sembrati pochi; e più ne passano più mi sembran meno.
Ti ho scritto le parole che seguono due anni fa
era il giorno del tuo primo compleanno mancato.
Non pretendono di essere poesia
né di piacere a chicchessia!
Sono convinto però che piaceranno a Te.
A Te che quello che scrivevo amavi
fossero anche i bollettini postali!
Mi è sempre piaciuta l’immagine del padre che davanti al bosco, all’ignoto, alle tenebre, prende il figlio per mano e rende sicuri i suoi passi.
Tu sei stato tutto questo per me
ma sei stato anche l’approdo sereno del ritorno.
E lo SEI ancora, perché in fondo non te ne sei mai andato
e quello che mi hai dato non si è più sbiadito.

***
AUGURI PAPA’ (16.11.2017)

Auguri papà!
Se fossi ancora qui
oggi ti avrei detto così
Auguri papà!
Lo avrei fatto al telefono
urlando per fingermi più vicino
ma la mia voce non l’avresti comunque sentita
Mi ha portato lontano da te, la vita
non so se ho fatto bene o fatto male in questi anni
A fare certe scelte, a scegliere certi affanni

Ma tu avresti comunque finto di sentirmi
Forse per non ferirmi
o forse per sentirti più vicino
e non arrenderti all’idea
che il tuo udito avesse bisogno di un aiutino

E così mi avresti risposto
“grazie, e voi lì come state, tutto a posto?”
Poi avresti chiuso in fretta
per non cedere all’emozione che ti dava la cornetta

Auguri papà!
Oggi avresti compiuto 93 anni
Li hai mancati per un mese e pochi giorni
Ma un altro compleanno senza mamma a fianco, ne son sicuro
non era certo ciò che chiedevi al tuo futuro

Eppure solo tre anni fa eravamo tutti intorno a quella torta
Quella festa è nel cuore, ho già chiuso a chiavi la porta
Quel bacio tra te e mamma, quei sorrisi
Erano sereni i nostri visi

E guardaci ora qui, tre anni dopo
A mantenere vivo il fuoco
Due nipoti in più e due nonni in meno
Ma con la mente sempre a freno
Inchiodata sui ricordi
Farti gli auguri non sarà mai tardi
Anzi sarò davvero più vicino
Adesso che puoi sentirmi senza l’aiutino

Uno, Due e Tre

Uno, Due e Tre

Festeggio gli anni
ma festeggio anche i mesi
che ci tengono uniti
come gemelli siamesi

Festeggio la vita
che mi dà l’occasione
di sentire il Tuo cuore
in mezzo a mille persone

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Troppo grande

Troppo grande

Io ci provo a farlo entrare in un cassetto
di quelli che si usano nelle case, all’ingresso
Ci provo a fargli prendere la giusta piega
come sul campo fanno i contadini con la spiga
Ma non funziona

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Io vado, madre (poesia curda)

Un testo scritto da Abdulla Goran, poeta curdo.
A quel popolo è dedicato il mio post di oggi. Un popolo tradito dall’Occidente, in particolare dagli USA di Trump.
Un pensiero dedicato alle donne e agli uomini che combattono per la loro terra. Da soli.

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I tuoi GOAL

I tuoi GOAL

Oggi giocavamo con il pallone. In casa, come accade spesso di questi tempi.
In TV una partita di serie A. Di quelle che… è normale di domenica pomeriggio.
Ci siamo fermati e ti ho detto:
“Guarda, guarda come giocano con la palla, un gioco che si chiama calcio”.
Poi qualcuno ha fatto goal. Ti ho spiegato cos’è.
Non è la prima volta ma con l’aiuto della TV è stato tutto più facile stavolta.
E tu hai capito.
Abbiamo ricominciato a giocare.
Poi all’improvviso, lo hai fatto.

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Una borraccia in regalo agli studenti di UniBo

Una borraccia in regalo agli studenti di UniBo

Bellissima iniziativa dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna: una borraccia in regalo a tutti i nuovi iscritti. L’Ateneo emiliano-romagnolo prende così concretamente posizione in difesa dell’ambiente. Regalare una borraccia agli studenti significa sensibilizzare le nuove generazioni e avviare un circolo virtuoso che moltiplicherà in modo esponenziale i comportamenti pro-ambiente da parte di una generazione già molto sensibile all’argomento.

Il “fenomeno” Greta – decisiva per portare il tema all’attenzione generale dei media – le manifestazioni recenti contro i cambiamenti climatici ed il movimento FridaysForFuture, testimoniano tutti insieme l’importanza di iniziare ad occuparci del futuro facendo leva sulla voglia di cambiare il mondo da sempre innata negli animi più giovani…

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Scarabocchi

Scarabocchi

Chiunque lo guardi non vede altro che scarabocchi.
Chiunque, non io.
È il tuo primo disegno.
Lo hai fatto per i nonni. All’asilo.
La tua prima opera d’arte l’hai dedicata a loro.
Li riconosco quasi, ci vedo il profilo.
È bello.
È un capolavoro di scarabocchio.
Io lo vedo.
Senza particolari sforzi ci vedo il tuo essere bambino farsi sempre più consapevole.
Ci vedo la tua voglia di crescere.
Ci vedo i tuoi occhi che inseguono le forme…
Ci vedo le tue manine muoversi sul foglio bianco. Che meraviglia creare!
Ci vedo il viso dei nonni che lo guardano al telefono.
In quello scarabocchio ci vedo le righe che disegni sul mio cuore; quelle che tracciano la strada su cui mi insegni a camminare.
In quello stesso scarabocchio ci sono io che divento più grande come fosse un traguardo.
Ci sono io che ritorno bambino ogni volta che ti guardo.

Scarabocchi
Festa dei Nonni 2019 – Samuel Di Renzo

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Domenico A. Di Renzo © 2019. Tutti i diritti riservati. Note Legali.

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