Ciao Papà,
oggi avresti compiuto 95 anni
un numero notevole anche per uno come te
che di anni ne ha vissuti quasi 93!
Eppure mi son sembrati pochi; e più ne passano più mi sembran meno.
Ti ho scritto le parole che seguono due anni fa
era il giorno del tuo primo compleanno mancato.
Non pretendono di essere poesia
né di piacere a chicchessia!
Sono convinto però che piaceranno a Te.
A Te che quello che scrivevo amavi
fossero anche i bollettini postali!
Mi è sempre piaciuta l’immagine del padre che davanti al bosco, all’ignoto, alle tenebre, prende il figlio per mano e rende sicuri i suoi passi.
Tu sei stato tutto questo per me
ma sei stato anche l’approdo sereno del ritorno.
E lo SEI ancora, perché in fondo non te ne sei mai andato
e quello che mi hai dato non si è più sbiadito.

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