Siamo la stessa cosa
siamo la stessa identica cosa.
E non lo siamo perché qualcuno lo ha scritto su un documento
né perché abbiamo fortuna o talento.
Lo siamo perché ci siamo scelti
con le unghie infilate nella schiena
così, spettinati e divelti
esiti di uragani e di fiumi in piena.

Siamo la stessa cosa
siamo la stessa identica cosa.
E non lo siamo perché così parlano gli innamorati
amanti comodi, come sugli allori i condottieri adagiati.
Lo siamo perché lo abbiamo deciso
corpi penetrati da un orgasmo all’improvviso
che di colpo diventano la stessa cosa.
La stessa identica cosa.