Mi hai dato la vita tre volte, mamma.
La prima non la ricordo ma me la porto dentro
In fondo ci sono perché c’è stata.
Però mi ricordo che era venerdì
Un venerdì di giugno di 42 anni fa.
E lo ricordo perché me lo hai detto mille volte
Ad ogni primavera e dentro tutte le torte
Quel venerdì ha segnato
Ogni spigolo, ogni linea
Del carattere che mi hai dato

La seconda volta invece la ricordo bene
Se sono ancora vivo, se sono ancora un uomo
Lo devo a quella volta che me ne hai fatto dono
Ti hanno detto lo salviamo
E senza esitazione, senza dubbi né paura
Hai detto che sei pronta, che aspettate ancora?

La terza volta invece ce l’ho qui tra le mie braccia
È piccolino ma si fa forte
E non è certo grazie al latte
Che sta crescendo tuo nipote

La quarta volta è invece quella che non c’è
Peccato è troppo tardi
Ti avrei chiesto, mamma, stavolta conservala per te