Voglio farti un augurio speciale per l’anno che inizia, figlio mio:
di non lasciarti ingannare.
Non lasciarti ingannare dagli esseri umani.
Da quelli che ti sorridono guardandoti negli occhi e ti accoltellano appena volti le spalle.
Non è facile individuarli, ci vuole un po’ di allenamento, ferite sanguinanti sulla pelle e tanti lividi sul cuore.
Solo dopo aver subito tutto questo imparerai a conoscerli, come fanno i cani, dall’odore.
Sono quelli che ti guardano senza vedere, che non ti chiedono nulla di te e che quando lo fanno ti parlano poi addosso senza ascoltare la tua risposta.
Sono parenti, colleghi, vicini di casa e conoscenti, quelli che vogliono tu capisca le loro esigenze mentre schiacciano le tue sotto i cingoli di un caterpillar.
Non lasciarti ingannare, figlio mio, non farti fregare. Piuttosto, fregali tu, sorprendili, sii ciò che non sanno tu possa essere, sii ciò che non ti ho insegnato.
Conserva la tua gentilezza, la tua anima pura, per chi ti tratta con rispetto, educazione e premura. Ma impara ad essere cattivo, crudele quando serve, nei confronti di certe persone, quelle che dispensano nei tuoi confronti cattiveria, ipocrisia e maleducazione.
Non ti ho insegnato ad essere cattivo e nessuno l’ha insegnato a me. È la vita che lo fa, che smussa certi angoli da sé.
La cattiveria sarà la tua alleata, la tua sopravvivenza, quando la tua buona educazione diventerà la porta di chi cerca la tua subordinazione.
Non lo permettere a nessuno, a nessuno permetti di prevaricarti.
Non farlo mai.
A nessuno permetti di ingannarti.

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