20 aprile 2020. Ricominciamo da qui.
Da questo cielo, da questi profumi.
Da questo mare, da questi colori.
Ricominciamo dai nostri sogni.
Da questi giorni di aprile.

Non potremo certo rinunciare
a quel che abbiamo in questi anni costruito.
E assimilato.
Ci sono cose che ci porteremo dietro.
Le cicatrici sulla pelle e dentro il cuore.
Le carezze che assottigliano il dolore.
Le gioie, e con loro anche gli affanni.
Saranno questi a disegnare il nostro viaggio
con trepidazione e con coraggio.
In egual misura.

Non temere.
Le paure sono muri della mente.
Se le guardi bene in faccia
hanno la stessa consistenza di ologrammi.
Noi dobbiamo attraversarle
andare oltre
realizzare grandi cose.
Quelle che ci siamo promesse davanti ad un altare.
E ripromesse mille volte
guardandoci negli occhi
in mille sere.

Ricominciamo da qui, amore mio.
Ricominciamo da lui che gioca con i nonni.
Gli abbiamo costruito intorno un mondo di serenità
anche quando di sereno intorno c’era poco.

Abbattiamo uno ad uno i mattoni di questo muro
ricominciamo a respirare quella cosa che chiamano “futuro”.
Che vuol dire saper rendere ogni suo e nostro passo
ogni giorno più sicuro.