Custodisci, Luna
Custodisci sogni e passi / sassi rotti tra le case. / Rassicura i pescherecci / ondulanti intrecci tra le onde.
Custodisci sogni e passi / sassi rotti tra le case. / Rassicura i pescherecci / ondulanti intrecci tra le onde.
Spero di riuscire a trasmetterti l’energia di quelle onde, la loro forza, il loro impeto.
Ti auguro l’infinito. E pareti d’aria. E ali nuove, metro dopo metro. Che Tu non possa avere mai voglia di voltarti indietro.
Sono già trascorsi 5 anni da quell’ultimo saluto.
Da quell’ultimo tuo sguardo.
Due nipoti in più. Un’altra città, altre facce e conoscenze, altri progetti per il futuro che non ho avuto il tempo di raccontarti ma che, ne sono certo, tu hai provveduto a disegnare nei minimi dettagli.
Gianni Rodari oggi avrebbe compiuto 100 anni. Quanti versi, quante pagine, quanti bambini hanno letto le sue storie. Tutti gli dobbiamo qualcosa.
Un nove di quadri un destino di carta lasciato cadere da una mano distratta
Un giorno dovremo spiegare ai bambini, quelli più piccoli, perché “andavamo al lavoro” senza uscire di casa e, chiusi in una stanza, non avevamo tempo per giocare con loro.
C’è un uomo brutto, a tratti malvagio, dentro ognuno di noi. Scalpita per venire fuori, per farsi vedere, perché lui ama i riflettori.
E ci riesce.
A Te, che sei sorgente e destinazione di ogni mio passo, nel giorno del nostro anniversario di matrimonio, dedico queste righe. So che non possono di certo bastare per ripagarti di ciò che mi hai regalato in questi anni. Ma queste poche righe che portano il tuo nome – e non potrebbero averne uno diverso – sono il mio modesto GRAZIE per aver usato la chiave giusta del cassetto che custodiva il mio sogno più grande: costruire la nostra vita insieme.
Chi non ha mai vissuto lontano dai propri affetti non può capire cosa significhi vivere fuori. Che sia il Nord, che sia l’estero o che sia lo stesso Sud per i nati altrove, vivere fuori è un concetto che, come il mare d’inverno cantato da Loredana Bertè, la mente non considera.