Bellissima iniziativa dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna: una borraccia in regalo a tutti i nuovi iscritti. L’Ateneo emiliano-romagnolo prende così concretamente posizione in difesa dell’ambiente. Regalare una borraccia agli studenti significa sensibilizzare le nuove generazioni e avviare un circolo virtuoso che moltiplicherà in modo esponenziale i comportamenti pro-ambiente da parte di una generazione già molto sensibile all’argomento.

Il “fenomeno” Greta – decisiva per portare il tema all’attenzione generale dei media – le manifestazioni recenti contro i cambiamenti climatici ed il movimento FridaysForFuture, testimoniano tutti insieme l’importanza di iniziare ad occuparci del futuro facendo leva sulla voglia di cambiare il mondo da sempre innata negli animi più giovani…

Le borracce, realizzate col sostegno di Fondazione Carisbo, saranno prodotte dalla ditta 24bottles, aggiudicataria dell’appalto, che garantirà una produzione ad impronta ambientale neutra, grazie a uno specifico progetto di ripiantumazione, oltre alla collaborazione con l’Università di Bologna su altre iniziative nel campo della sostenibilità ambientale.

Le borracce a marchio Unibo sono anche già disponibili e acquistabili da chiunque presso l’UniboStore di Piazza Verdi a Bologna e su UniboStore online.

L’impegno dell’Università di Bologna per la promozione di stili di vita più sostenibili dimostra che chiunque può compiere passi concreti per la difesa della nostra Madre Terra. Un impegno che non si ferma certo alle borracce. L’intento è quello di eliminare progressivamente la plastica negli spazi di Ateneo.

La sperimentazione è partita con l’installazione di una casina dell’acqua e di erogatori presso il nuovo Campus di Cesena, con l’intento di estendersi presto in altre sedi di Ateneo. In alcune sedi sono già stati eliminati bicchieri e palette di plastica dai distributori automatici. Si tratta di un esperimento che ha avuto riscontri positivi e per questo la misura sarà estesa a tutto l’Ateneo.

Inoltre, i nuovi contratti dell’Università di Bologna prevedono l’utilizzo di piatti, posate e stoviglie di carta (o in materiale biocompostabile) per tutti i servizi di ristorazione. I prossimi rinnovi contrattuali estenderanno progressivamente l’obbligo a tutti i punti di ristorazione Unibo.

Pratiche positive che spero vengano presto imitate da tutti gli atenei italiani: proviamo a lasciare in eredità ai nostri figli un mondo migliore di quello che gli abbiamo fatto trovare?