A Te, che sei sorgente e destinazione di ogni mio passo, nel giorno del nostro anniversario di matrimonio, dedico queste righe. So che non possono di certo bastare per ripagarti di ciò che mi hai regalato in questi anni. Ma queste poche righe che portano il tuo nome - e non potrebbero averne uno diverso - sono il mio modesto GRAZIE per aver usato la chiave giusta del cassetto che custodiva il mio sogno più grande: costruire la nostra vita insieme. AUGURI AMORE MIO!

Che occhi belli che hai stasera!
Ogni notte sono stelle luminose che tracciano la strada e il sentiero, anche il più nascosto.
Ma stasera no.
Stasera, sotto questa luna che colora d’argento il mare e che incornicia l’orizzonte, sembrano astronavi pronte a rapirmi, a trascinarmi su altri sistemi solari.

Sei una tigre stasera, un felino che mi afferra con le sue unghie e che mi fa sanguinare.
Per salvarmi.
Lo conosco bene il tuo essere impetuosa, come un temporale che disseta la terra e intanto strappa le foglie dai rami e le tegole fa catapultare.

Perché Tu sei così, ne hai fatto il Tuo credo, tutto bianco o tutto nero, senza mezze misure. Chi ti conosce lo sa. E sa che averti è la fortuna più grande, che Tu sia sorella o figlia o che sia madre o moglie.

Per questo ti benedico. E benedico il Tuo nome, che a partire da quel giorno di inizio autunno, mi ha preso in cura. E mi ha guarito.
Benedico la fortuna di averti incrociata, musa che ispira e guida i miei gesti, musa dalle gesta che danno linfa vitale ai miei anni, limpida vita al mio vivere complicato.

Tu sei la frequenza che fa tremare i miei polsi; sei ciò che mi dà il coraggio di cambiare punto di vista e spiccare il volo e, nello stesso istante, sei la voglia di ritornare. Perché in questo tratto di strada nel regno terreno, tu sei la sorgente e la destinazione.

Tu sei ciò che chiamano amore, quando non hanno nient’altro da dire con quei pochi vocaboli che sanno maneggiare. Perché in questo mondo fin troppo sociale, abbiamo tolto benzina ai motori e pennelli ai pittori e abbiamo assopito la voglia di disegnare.

Tu sei molto più che semplice amore. Molto di più che semplice amare.
Tu sei la passione, l’innamoramento che non conosce confine, che non è mai pallido e incendia le anime. Tu sei la conservazione di ogni momento; ma sei anche la cellula che porta con sé il DNA del rinnovamento. Tu sei il calore che brucia il deserto; ma sei anche la nuvola spettinata con il vento.

Sei stata per anni, nemmeno ti conoscevo, il mio sogno nel cassetto.
Ma sei anche la chiave giusta.
Quella che lo ha per sempre aperto.


Domenico A. Di Renzo

Funzionario pubblico | Giurista esperto in Diritto Amministrativo, Diritto d’Autore e Pubblica Amministrazione | Scrittore e blogger | Autore di “Scrivere la PA - Scrittura Creativa per la Pubblica Amministrazione”
Biografia completa qui.

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