Auguri mio piccolo Samuel.
Sì, auguri a noi.
Ho sempre pensato alla Festa di oggi come un’occasione per festeggiare i Padri.
E basta.
Poi sei arrivato Tu nella mia vita e ho capito invece che è anche la Festa dei Figli.
E quindi auguri anche a te, figlio mio.
Un altro anno è passato. E non un altro “semplice” anno. Quante cose sono accadute a noi, e al mondo, in quest’ultimo anno.
Sei cresciuto, certo. Ma lo sono anch’io, più di quanto tu oggi possa capire. E immaginare.
Sono cambiati i tuoi gesti, i tuoi baci, i tuoi abbracci. Il modo in cui li dai e anche quello in cui li prendi. Sono cambiate le parole che metti in fila una dietro l’altra.
È cambiato tutto ciò che ti circonda: la casa, la città, l’ambiente e le persone.
E sei cambiato anche Tu.
È la vita che lo chiede, la natura che lo pretende.
È cambiato il mondo.
E lo senti.
Le uscite meno frequenti.
E ti mancano.
I sorrisi nascosti dietro le mascherine.
Ti guardano.
Ma noi, tutti e tre insieme, io, tu e mamma, teniamo forte la vela e navighiamo come se non ci fosse un mare in tempesta. Noi che abbiamo porti da raggiungere e città da costruire non possiamo fermarci; e così ci teniamo per mano davanti alle onde.
E più sono alte, più noi ci stringiamo. Impauriti da quella immensità, certo. Ma anche affascinati, desiderosi di navigarlo in pieno quel mare. Di respirarne ogni singola molecola. Consapevoli che solo oltrepassando quelle onde possiamo vincere, ottenere tutto.
Spero di riuscire a trasmetterti l’energia di quelle onde, la loro forza, il loro impeto. Spero di essere per te la salsedine che tutto ammanta e tutto rende immortale.
Auguri a noi, dolcissimo figlio mio.

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