Le parole di Alessandro Di Battista a diMartedì dovrebbero far riflettere tutti noi.
Sulle questioni geopolitiche mondiali.
Sulle bassezze di Trump e del criminale di guerra Netanyahu.
Ma anche sulla capacità di Alessandro di saper riconoscere la correttezza umana di Meloni, e del governo tutto, nei suoi confronti senza per questo fare politicamente sconti a un esecutivo pessimo, incapace di affrontare le questioni davvero importanti che interessano tutti noi comuni mortali.
Come ho più volte scritto da quando è cominciato il “calvario” di Alessandro, pur essendo io lontanissimo dal suo modo di affrontare gli avversari politici (che si è comunque molto moderato negli ultimi anni, dopo l’uscita dal Movimento Cinque Stelle), gli riconosco una capacità politica rara di affrontare le questioni di petto e con assoluta competenza.
Per questo fa ancora più senso, di fronte a un uomo colpito da una gravissima malattia, leggere commenti disumani da parte di persone che la mattina hanno l’arroganza di guardarsi allo specchio e considerarsi ancora essere umani.
“Ne usciremo migliori” si diceva, e invece l’umanità sopravvisuta al COVID fa letteralmente ribrezzo.
Ma di ciò ne scriverò presto, senza sconti.
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