Primo giorno di scuola
Auguri amore mio.
Oggi diventi più grande
anche se non lo sai
anche se non ti sembra sia cambiato nulla
rispetto a ieri.
Auguri amore mio.
Oggi diventi più grande
anche se non lo sai
anche se non ti sembra sia cambiato nulla
rispetto a ieri.
Rimane che sì, ci hai lasciati. Ma neanche per un istante ci sentiamo abbandonati. Auguri mamma.
Mi perdonerete se il post di oggi, con cui faccio gli auguri a tutte le mamme, lo lascio scrivere a mio figlio Samuel. In fondo, come potrei io competere con questa sua profondità di pensiero?
Ho reciso le mie mani vogliose / e come il seme che un giorno si pose / le ho coperte di antichi pudori
Sono già trascorsi 5 anni da quell’ultimo saluto.
Da quell’ultimo tuo sguardo.
Due nipoti in più. Un’altra città, altre facce e conoscenze, altri progetti per il futuro che non ho avuto il tempo di raccontarti ma che, ne sono certo, tu hai provveduto a disegnare nei minimi dettagli.
Un nove di quadri un destino di carta lasciato cadere da una mano distratta
Mentre mi baci
ogni volta che mi baci
sento il sangue.
Ne sento scorrere ogni goccia
in ogni singola cellula
di ogni minuscola vena.
Mi hai dato la vita tre volte, mamma.
La prima non la ricordo ma me la porto dentro
In fondo ci sono perché c’è stata.
Però mi ricordo che era venerdì
Un venerdì di giugno di 42 anni fa.
E lo ricordo perché me lo hai detto mille volte
Ad ogni primavera e dentro tutte le torte
Quel venerdì ha segnato
Ogni spigolo, ogni linea
Del carattere che mi hai dato