Auguri piccolino mio. Sembra ieri che sei nato, nel modo rocambolesco che sai. Eppure sono già passati 4 anni. Ti fai grande sotto i nostri occhi, e quasi non ce ne accorgiamo. Se non quando ci metti di fronte l'ultima conquista del tuo percorso, della tua crescita. Qualche giorno fa mi hai ispirato queste parole; ho deciso di dedicartele oggi. Perché penso non esista giorno più indicato per sottolineare tutto questo. 

Oggi per la prima volta ti ho visto arrossire.
Ho guardato mamma, ci siamo commossi entrambi.
Quel rossore è il Tuo carattere che si forma.
Quel rossore sono io che diventavo grande. Mi bloccava, se ci pensavo il viso si faceva di un rosso ancora più acceso, quasi un altro colore. E allora dovevo spostare l’attenzione su altro, soprattutto quando i “grandi” sottolineavano la mia vergogna.
Per un attimo l’ho fatto anch’io con Te.
Ma mi sono fermato in tempo.

E mi viene in mente, adesso che ci penso, che no, i miei genitori non lo hanno mai fatto con me. Non hanno mai fatto l’errore di amplificare la mia vergogna.
Forse anche loro, di una vecchia generazione ma sempre avanti rispetto ai tempi che hanno vissuto, avevano percepito nei miei rossori momenti di crescita che non volevano influenzare.
Ecco, forse loro mi hanno trasmesso il pudore con cui oggi maneggio una nuova conquista della Tua vita che cresce…