Buon compleanno, Mamma
Rimane che sì, ci hai lasciati. Ma neanche per un istante ci sentiamo abbandonati. Auguri mamma.
Rimane che sì, ci hai lasciati. Ma neanche per un istante ci sentiamo abbandonati. Auguri mamma.
Mi perdonerete se il post di oggi, con cui faccio gli auguri a tutte le mamme, lo lascio scrivere a mio figlio Samuel. In fondo, come potrei io competere con questa sua profondità di pensiero?
Ho reciso le mie mani vogliose / e come il seme che un giorno si pose / le ho coperte di antichi pudori
Custodisci sogni e passi / sassi rotti tra le case. / Rassicura i pescherecci / ondulanti intrecci tra le onde.
Spero di riuscire a trasmetterti l’energia di quelle onde, la loro forza, il loro impeto.
Ti auguro l’infinito. E pareti d’aria. E ali nuove, metro dopo metro. Che Tu non possa avere mai voglia di voltarti indietro.
Sono già trascorsi 5 anni da quell’ultimo saluto.
Da quell’ultimo tuo sguardo.
Due nipoti in più. Un’altra città, altre facce e conoscenze, altri progetti per il futuro che non ho avuto il tempo di raccontarti ma che, ne sono certo, tu hai provveduto a disegnare nei minimi dettagli.
Gianni Rodari oggi avrebbe compiuto 100 anni. Quanti versi, quante pagine, quanti bambini hanno letto le sue storie. Tutti gli dobbiamo qualcosa.
Un nove di quadri un destino di carta lasciato cadere da una mano distratta
Un giorno dovremo spiegare ai bambini, quelli più piccoli, perché “andavamo al lavoro” senza uscire di casa e, chiusi in una stanza, non avevamo tempo per giocare con loro.