Buon compleanno Gianni Rodari
Gianni Rodari oggi avrebbe compiuto 100 anni. Quanti versi, quante pagine, quanti bambini hanno letto le sue storie. Tutti gli dobbiamo qualcosa.
Gianni Rodari oggi avrebbe compiuto 100 anni. Quanti versi, quante pagine, quanti bambini hanno letto le sue storie. Tutti gli dobbiamo qualcosa.
Un nove di quadri un destino di carta lasciato cadere da una mano distratta
Un giorno dovremo spiegare ai bambini, quelli più piccoli, perché “andavamo al lavoro” senza uscire di casa e, chiusi in una stanza, non avevamo tempo per giocare con loro.
C’è un uomo brutto, a tratti malvagio, dentro ognuno di noi. Scalpita per venire fuori, per farsi vedere, perché lui ama i riflettori.
E ci riesce.
A Te, che sei sorgente e destinazione di ogni mio passo, nel giorno del nostro anniversario di matrimonio, dedico queste righe. So che non possono di certo bastare per ripagarti di ciò che mi hai regalato in questi anni. Ma queste poche righe che portano il tuo nome – e non potrebbero averne uno diverso – sono il mio modesto GRAZIE per aver usato la chiave giusta del cassetto che custodiva il mio sogno più grande: costruire la nostra vita insieme.
Chi non ha mai vissuto lontano dai propri affetti non può capire cosa significhi vivere fuori. Che sia il Nord, che sia l’estero o che sia lo stesso Sud per i nati altrove, vivere fuori è un concetto che, come il mare d’inverno cantato da Loredana Bertè, la mente non considera.
20 aprile 2020. Ricominciamo da qui. Da questo cielo, da questi profumi. Da questo mare, da questi colori. Ricominciamo dai nostri sogni. Da questi giorni di aprile.
Torneranno le belle stagioni
e le strette di mano
apriranno le porte queste prigioni
Così le chiamiamo
queste comode arcate sospese
a forma di case
Auguri papà.
Te lo saresti mai aspettato?
Tu che avevi 20 anni mentre il mondo bruciava sotto la Guerra.
Te lo saresti mai immaginato che oggi ti avrei fatto gli auguri così
chiuso in casa perché un virus sta rubando le nostre abitudini?
Eppure succede.
In questo tempo così pazzo
Di saluti e di abbracci sospesi
Di note suonate a un balcone
Di giochi rispolverati
E di poche persone
Ne sono sicuro
Andrà tutto bene