Buon compleanno, Mamma
Rimane che sì, ci hai lasciati. Ma neanche per un istante ci sentiamo abbandonati. Auguri mamma.
Sezione del blog dedicata a racconti, poesie e mie riflessioni personali: un laboratorio di parole per chi ama leggere, scrivere e scoprire nuove prospettive attraverso la creatività.
Rimane che sì, ci hai lasciati. Ma neanche per un istante ci sentiamo abbandonati. Auguri mamma.
Mi perdonerete se il post di oggi, con cui faccio gli auguri a tutte le mamme, lo lascio scrivere a mio figlio Samuel. In fondo, come potrei io competere con questa sua profondità di pensiero?
Ho reciso le mie mani vogliose / e come il seme che un giorno si pose / le ho coperte di antichi pudori
Custodisci sogni e passi / sassi rotti tra le case. / Rassicura i pescherecci / ondulanti intrecci tra le onde.
Spero di riuscire a trasmetterti l’energia di quelle onde, la loro forza, il loro impeto.
Ti auguro l’infinito. E pareti d’aria. E ali nuove, metro dopo metro. Che Tu non possa avere mai voglia di voltarti indietro.
Addio 2020, anno bisestile.
“Anno bisesto, anno funesto”, dicono. E così ogni episodio diventa pretesto perché lo ripetono. Io però spezzo una lancia a tuo favore. Non sono impazzito, non guardarmi stranito.
Sono già trascorsi 5 anni da quell’ultimo saluto.
Da quell’ultimo tuo sguardo.
Due nipoti in più. Un’altra città, altre facce e conoscenze, altri progetti per il futuro che non ho avuto il tempo di raccontarti ma che, ne sono certo, tu hai provveduto a disegnare nei minimi dettagli.
Gianni Rodari oggi avrebbe compiuto 100 anni. Quanti versi, quante pagine, quanti bambini hanno letto le sue storie. Tutti gli dobbiamo qualcosa.