Non mi credevi.
E non credevi alla testardaggine mia.
Era più forte di me la Tua scaramanzia
la paura dell’amore quando accarezza la follia.

Non mi credevi.
E non credevi alle parole delle mie canzoni
che da sole, senza costruzioni
saltavano dal cuore su fogli trasparenti.
E bianchi come la vita che ci ha preceduti
prima di quella sera che ci ha uniti.

Non mi credevi.
E adesso guardaci
ne son passate di emozioni e di stagioni
di notti in bianco e di bellissime destinazioni.

Adesso guardati!
Quindici anni addosso e il figlio che hai voluto
che con le unghie e con i denti hai afferrato.

Guardami
a pensare a come ho fatto prima
a fare a meno di Te, a rinunciare alla mia fortuna.

Guardami negli occhi adesso
come il giorno in cui ti ho detto “prima o poi ti sposerò”!
Tu non mi credevi
ed ora che l’ho fatto, ancora ti prometto
che ogni giorno lo farò!


Domenico A. Di Renzo

Autore, scrittore, blogger. Scrivo di musica, attualità, PA e politica dal 1999.
Biografia completa qui.

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