Ciao Papà,
oggi avresti compiuto 95 anni
un numero notevole anche per uno come te
che di anni ne ha vissuti quasi 93!
Eppure mi son sembrati pochi; e più ne passano più mi sembran meno.
Ti ho scritto le parole che seguono due anni fa
era il giorno del tuo primo compleanno mancato.
Non pretendono di essere poesia
né di piacere a chicchessia!
Sono convinto però che piaceranno a Te.
A Te che quello che scrivevo amavi
fossero anche i bollettini postali!
Mi è sempre piaciuta l’immagine del padre che davanti al bosco, all’ignoto, alle tenebre, prende il figlio per mano e rende sicuri i suoi passi.
Tu sei stato tutto questo per me
ma sei stato anche l’approdo sereno del ritorno.
E lo SEI ancora, perché in fondo non te ne sei mai andato
e quello che mi hai dato non si è più sbiadito.

***
AUGURI PAPA’ (16.11.2017)

Auguri papà!
Se fossi ancora qui
oggi ti avrei detto così
Auguri papà!
Lo avrei fatto al telefono
urlando per fingermi più vicino
ma la mia voce non l’avresti comunque sentita
Mi ha portato lontano da te, la vita
non so se ho fatto bene o fatto male in questi anni
A fare certe scelte, a scegliere certi affanni

Ma tu avresti comunque finto di sentirmi
Forse per non ferirmi
o forse per sentirti più vicino
e non arrenderti all’idea
che il tuo udito avesse bisogno di un aiutino

E così mi avresti risposto
“grazie, e voi lì come state, tutto a posto?”
Poi avresti chiuso in fretta
per non cedere all’emozione che ti dava la cornetta

Auguri papà!
Oggi avresti compiuto 93 anni
Li hai mancati per un mese e pochi giorni
Ma un altro compleanno senza mamma a fianco, ne son sicuro
non era certo ciò che chiedevi al tuo futuro

Eppure solo tre anni fa eravamo tutti intorno a quella torta
Quella festa è nel cuore, ho già chiuso a chiavi la porta
Quel bacio tra te e mamma, quei sorrisi
Erano sereni i nostri visi

E guardaci ora qui, tre anni dopo
A mantenere vivo il fuoco
Due nipoti in più e due nonni in meno
Ma con la mente sempre a freno
Inchiodata sui ricordi
Farti gli auguri non sarà mai tardi
Anzi sarò davvero più vicino
Adesso che puoi sentirmi senza l’aiutino